Astrologia vedica
Detto anche: Jyotish, Astrologia indiana
La tradizione astrologica dell'India, chiamata Jyotish. Usa lo zodiaco siderale, legato alle stelle, e tecniche proprie come le 27 case lunari e i periodi planetari.
La scienza della luce
In India l'astrologia si chiama Jyotiṣa, spesso scritto Jyotish, cioè "scienza della luce" o "dei corpi luminosi". È una tradizione antica e ancora molto viva: in India si consulta un astrologo per scegliere la data di un matrimonio, per dare il nome a un bambino, per affrontare un periodo difficile.
Il nome "astrologia vedica", oggi diffuso in Occidente, la collega ai Veda, i testi sacri più antichi dell'India. Gli studiosi però discutono su quanto le tecniche attuali risalgano davvero a quell'epoca.
Lo zodiaco delle stelle
La differenza più visibile rispetto all'astrologia occidentale è lo zodiaco. L'astrologia indiana usa lo zodiaco siderale, ancorato alle stelle fisse, mentre in Occidente si usa quello tropicale, legato alle stagioni.
A causa della precessione degli equinozi i due zodiaci oggi sono spostati di circa 24°. Per questo il segno occidentale e quello indiano spesso non coincidono: chi è dei Pesci in Occidente è spesso dell'Acquario nell'astrologia indiana.
Le tecniche tipiche
Alcuni strumenti sono propri di questa tradizione:
- I nakshatra. Lo zodiaco è diviso anche in 27 case lunari (28 in alcuni sistemi), una per ogni giorno circa del giro della Luna. Il nakshatra in cui si trova la Luna alla nascita ha un ruolo centrale.
- I dasha. Sono periodi planetari: la vita è divisa in fasi governate a turno dai pianeti. Il sistema più usato copre un ciclo di 120 anni, e il punto di partenza dipende dalla posizione della Luna.
- I segni interi. Come nell'astrologia ellenistica, ogni segno corrisponde a una casa.
Rahu e Ketu
Nell'astrologia indiana i nodi lunari hanno un nome e un peso particolare. Il Nodo nord si chiama Rahu, il Nodo sud Ketu. Sono considerati quasi pianeti, legati alle eclissi e al mito di un demone che inghiotte il Sole e la Luna.
I pianeti classici sono gli stessi sette della tradizione occidentale. Urano, Nettuno e Plutone non fanno parte del sistema tradizionale.
Le radici comuni
L'astrologia indiana ha molti punti in comune con quella ellenistica: i dodici segni, le case, l'importanza dell'ascendente, chiamato lagna. Nell'antichità ci furono scambi tra il mondo greco e l'India, e secondo molti studiosi parte della dottrina dei segni e delle case arrivò in India proprio per questa via, innestandosi su una tradizione locale già ricca.
Questo sito usa lo zodiaco tropicale: le date dei segni che trovi qui sono quelle dell'astrologia occidentale.