Nodi lunari
Detto anche: Nodo nord, Nodo sud, Testa del Drago, Coda del Drago, Rahu e Ketu
I due punti opposti del cielo in cui l'orbita della Luna incrocia il percorso apparente del Sole. Non sono corpi celesti ma punti, e vicino a loro avvengono le eclissi.
Dove la Luna incrocia il cammino del Sole
Il Sole, nel suo percorso apparente di un anno, segue una linea chiamata eclittica. L'orbita della Luna è leggermente inclinata rispetto a quella linea: per metà del suo giro la Luna si trova a nord dell'eclittica, per l'altra metà a sud. I due punti in cui la attraversa sono i nodi lunari.
Il nodo nord è quello in cui la Luna sale verso nord, il nodo sud quello in cui scende verso sud. Sono sempre esattamente opposti, a 180° l'uno dall'altro. Nella tradizione occidentale si chiamano anche Testa e Coda del Drago. Nell'astrologia indiana, dove hanno un ruolo di primo piano, prendono il nome di Rahu, il nodo nord, e Ketu, il nodo sud.
I nodi non sono pianeti né corpi celesti: sono punti geometrici, dove in cielo non c'è niente da vedere. Eppure l'astrologia li usa da molti secoli: sono legati a uno dei fenomeni più spettacolari del cielo.
I nodi e le eclissi
A ogni luna nuova la Luna è in congiunzione con il Sole, a ogni luna piena in opposizione. Non per questo i tre corpi, Sole, Terra e Luna, sono allineati davvero: di solito la Luna passa a nord o a sud dell'eclittica. L'allineamento è completo solo se la lunazione cade vicino a uno dei nodi, dove la Luna attraversa l'eclittica. In quel caso c'è un'eclissi.
Per questo le eclissi non sono sparse a caso nell'anno. Si concentrano nei periodi, circa due all'anno, in cui il Sole passa vicino all'asse dei nodi.
Un moto all'indietro
I nodi si spostano lentamente lungo lo zodiaco all'indietro, in senso contrario ai pianeti. Non è un effetto di prospettiva come la retrogradazione dei pianeti: è il piano dell'orbita lunare che ruota lentamente. I nodi completano il giro in circa 18,6 anni e restano in ogni segno circa un anno e mezzo.
Esistono due modi di calcolarli. Il nodo medio segue la posizione media e va sempre all'indietro, con un moto regolare. Il nodo vero tiene conto delle piccole oscillazioni dell'orbita lunare: ogni tanto rallenta o fa brevi tratti in avanti. La differenza tra i due è piccola, e ogni astrologo sceglie quale usare.
Nella tradizione antica
Per l'astrologia tradizionale il nodo nord aumenta: fa crescere ciò che tocca, porta guadagni e ingrandisce. Il nodo sud toglie: riduce, alleggerisce, porta via. L'effetto non è buono o cattivo in sé. Il nodo nord su un pianeta difficile può ingrandire anche i problemi, il nodo sud su una preoccupazione può aiutare a lasciarla andare.
Alcuni autori medievali hanno assegnato ai nodi persino un'esaltazione, come ai pianeti.
Nell'astrologia moderna
Una parte dell'astrologia moderna, di impronta karmica, legge i nodi come un asse di crescita personale. Il nodo sud rappresenta ciò che viene dal passato: talenti già acquisiti, abitudini comode, a volte vicoli ciechi. Il nodo nord indica la direzione verso cui crescere, anche se all'inizio è meno familiare.