Astrologia ellenistica
Detto anche: Astrologia greca
L'astrologia nata nel Mediterraneo di lingua greca, soprattutto ad Alessandria d'Egitto, negli ultimi secoli prima di Cristo. Qui prendono forma il tema natale, l'ascendente e le case.
Alessandria, crocevia di saperi
Dopo le conquiste di Alessandro Magno il Mediterraneo orientale parla greco. Ad Alessandria d'Egitto, tra il II e il I secolo a.C., si incontrano tre eredità: i presagi celesti della Mesopotamia, il calendario e le stelle dell'Egitto, la filosofia greca. Dalla loro fusione nasce un'astrologia nuova, che resta viva fino al VI-VII secolo d.C.
Il nome "ellenistica" viene dall'epoca storica, non da un singolo popolo. Gli autori scrivono in greco e poi anche in latino, ma vivono in luoghi diversi dell'impero.
Le invenzioni di questa scuola
Quasi tutto ciò che oggi si chiama astrologia occidentale ha qui la sua origine. Il tema natale costruito sul momento della nascita, con l'ascendente (horoskopos) come punto di partenza. I dodici "luoghi", cioè le case, contati per segni interi: il segno che sorge è il primo luogo, il successivo il secondo, e così via.
Nascono anche gli aspetti tra i segni, i lotti come la Parte di Fortuna, la setta che distingue i temi di giorno da quelli di notte. Per guardare al futuro gli astrologi usavano tecniche di tempo come le profezioni, che assegnano a ogni anno di vita un segno diverso.
È un'astrologia molto concreta. Si interroga sulla salute, sui beni, sui viaggi, sulla durata della vita, sul destino dei figli.
Gli autori principali
Di molti testi restano solo frammenti, ma alcuni nomi spiccano:
- Doroteo di Sidone (I secolo d.C.) scrisse un poema astrologico, giunto a noi soprattutto attraverso traduzioni posteriori.
- Claudio Tolomeo (II secolo) è l'autore del Tetrabiblos, che cerca di spiegare l'astrologia con la fisica del tempo: caldo, freddo, umido e secco.
- Vettio Valente (II secolo) ha lasciato una raccolta ricca di esempi di temi reali.
- Firmico Materno (IV secolo) scrisse in latino la Mathesis, uno dei manuali più ampi dell'antichità.
Dopo l'antichità
Con la fine del mondo antico questi testi passano in Persia e nel mondo islamico, dove l'astrologia medievale li riprende e li sviluppa. In Europa, per secoli, si conoscono soprattutto attraverso quella mediazione.
Una riscoperta recente
Dagli anni Novanta nuove traduzioni dal greco e dal latino hanno riportato alla luce tecniche dimenticate. Molti astrologi hanno ripreso così i segni interi, la setta, le profezioni.
Questo sito ne usa diverse. Le case dei suoi oroscopi si contano per segni interi, il sistema più antico, e la setta entra nei calcoli per capire quali pianeti agiscono con più facilità.