Precessione degli equinozi
Detto anche: Precessione
Il lentissimo moto dell'asse terrestre che fa scivolare all'indietro il punto dell'equinozio rispetto alle stelle: circa un grado ogni 72 anni. Per questo segni e costellazioni oggi non coincidono.
Una trottola lentissima
La Terra gira su se stessa attorno a un asse inclinato. Quell'asse però non resta puntato sempre nella stessa direzione: descrive nel cielo un cerchio, lentissimo, come l'asse di una trottola che oscilla mentre gira.
Il giro completo dura circa 25.800 anni. La causa è l'attrazione del Sole e della Luna sulla Terra, che non è una sfera perfetta ma è un po' rigonfia all'equatore.
Uno degli effetti più visibili riguarda la Stella Polare. Oggi l'asse terrestre punta quasi esattamente verso di lei, ma non sarà sempre così: fra molte migliaia di anni la stella più vicina al polo nord celeste sarà un'altra.
Il punto vernale torna indietro
Con l'asse si sposta anche l'equatore celeste, e quindi i punti in cui incrocia l'eclittica. Il più importante è il punto vernale, dove si trova il Sole all'equinozio di primavera.
Anno dopo anno, il punto vernale arretra rispetto alle stelle: circa un grado ogni 72 anni. Il nome precessione viene proprio da qui, dal latino praecedere, "andare avanti, precedere": l'equinozio arriva ogni anno un poco prima che il Sole torni nella stessa posizione rispetto alle stelle.
Più di duemila anni fa il punto vernale si trovava nella costellazione dell'Ariete. Oggi si trova in quella dei Pesci.
Ipparco e la scoperta
La scoperta è attribuita all'astronomo greco Ipparco, nel II secolo a.C. Confrontando le sue osservazioni con quelle di astronomi più antichi, notò che le stelle sembravano essersi spostate tutte insieme rispetto ai punti degli equinozi.
Gli antichi conoscevano quindi il fenomeno, anche se ne stimavano la velocità in modo diverso. La spiegazione fisica arrivò molto più tardi, con la teoria della gravitazione.
Segni e costellazioni
La precessione è il motivo per cui i segni dello zodiaco occidentale non coincidono più con le costellazioni che portano lo stesso nome. Chi è dell'Ariete nello zodiaco tropicale, oggi, ha alla nascita il Sole quasi sempre davanti alla costellazione dei Pesci.
Da qui nascono due modi di costruire lo zodiaco. Lo zodiaco tropicale segue l'equinozio e quindi si sposta con lui. Lo zodiaco siderale resta legato alle stelle, e oggi i due differiscono di circa 24°.
Non è una smentita
Spesso la precessione viene presentata come la prova che "i segni sono sbagliati". Non è così. Lo zodiaco tropicale non è una mappa delle costellazioni: è una divisione dell'anno solare, legata alle stagioni. L'Ariete comincia con la primavera, il Cancro con l'estate, e questo resta vero qualunque stella ci sia sullo sfondo.
La precessione ha invece ispirato l'idea delle ere astrologiche: il punto vernale impiega circa 2.150 anni a percorrere un tratto di 30°, l'ampiezza di un segno, e il suo ingresso in quella dell'Acquario segnerebbe l'era dell'Acquario.