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Stelle fisse

Detto anche: Stelle reali

Le stelle vere e proprie, dette fisse perché non cambiano posizione l'una rispetto all'altra, a differenza dei pianeti. In astrologia contano quando un pianeta o un angolo del tema si trova su una stella brillante.

Fisse ed erranti

Guardando il cielo notte dopo notte, gli antichi notarono due tipi di luci. La grande maggioranza manteneva sempre le stesse distanze reciproche e disegnava le stesse figure: le costellazioni. Poche altre invece si spostavano tra quelle figure. Queste erano i pianeti, parola che in greco significa "erranti", "vagabondi".

Le prime presero il nome di stelle fisse. Oggi sappiamo che sono soli lontanissimi e che anche loro si muovono, ma così lentamente, viste da qui, che nel corso di una vita umana le loro figure restano identiche.

Si spostano, ma piano

C'è però un movimento che l'astrologia deve considerare. Per la precessione degli equinozi il punto da cui parte lo zodiaco tropicale scivola lentamente rispetto alle stelle. Il risultato è che ogni stella fissa avanza nello zodiaco di circa 1° ogni 72 anni.

Regolo, per esempio, la stella più luminosa del Leone, è rimasta per secoli negli ultimi gradi del segno del Leone. Intorno al 2011-2012 è passata nei primi gradi della Vergine. Per questo le posizioni delle stelle vanno aggiornate quando si usano.

Come si usano

Con le stelle fisse di solito non si guardano tutti gli aspetti, come per i pianeti. Si considerano soprattutto quando un pianeta, l'ascendente o il Medio Cielo si trova in congiunzione con una stella brillante, cioè allo stesso grado.

L'orbe è molto stretto, di solito intorno a 1°. Una stella a tre gradi di distanza, in genere, non si considera. Contano soprattutto le stelle più luminose: tra le migliaia visibili a occhio nudo, gli astrologi ne usano qualche decina.

Ogni stella ha una natura descritta con quella di uno o due pianeti. Regolo, nella tradizione, ha la natura di Marte e Giove: per questo è legato a onori, comando, coraggio.

Le stelle reali e Algol

Quattro stelle brillanti sono dette tradizionalmente stelle reali, o guardiani del cielo:

  • Regolo, il cuore del Leone, oggi all'inizio della Vergine.
  • Aldebaran, l'occhio del Toro, oggi intorno a 10° dei Gemelli.
  • Antares, il cuore dello Scorpione, oggi intorno a 10° del Sagittario, quasi opposta ad Aldebaran.
  • Fomalhaut, nella costellazione del Pesce Australe, oggi nei primi gradi dei Pesci.

Un posto a parte spetta ad Algol, nella costellazione di Perseo, verso la fine del segno del Toro. Il suo nome viene dall'arabo e significa "la testa del demone": nel mito greco segna la testa di Medusa. Ha una fama negativa in tutta la tradizione.

Una lettura prudente

Molti testi antichi attribuiscono alle stelle fisse effetti estremi, nel bene e nel male. Oggi si tende a leggerle come una sfumatura in più, che rafforza o colora il pianeta che toccano, senza farne un verdetto.

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