Ofiuco, il tredicesimo segno: perché il tuo segno non è cambiato
La costellazione del Serpentario esiste e il Sole la attraversa davvero: ecco perché i segni zodiacali restano dodici
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Ofiuco, il tredicesimo segno zodiacale, torna virale a intervalli regolari. La notizia è sempre la stessa: i segni zodiacali sarebbero 13, le date andrebbero rifatte per tutti, e chi è venuto al mondo tra fine novembre e metà dicembre si ritroverebbe di colpo con un segno nuovo, dal nome difficile da pronunciare.
Dietro c'è un fatto vero: il Sole passa davvero davanti alla costellazione dell'Ofiuco. La conclusione, però, è sbagliata. Il tuo segno non è cambiato, e per capire perché basta distinguere due cose che portano lo stesso nome: i segni e le costellazioni.
La NASA non ha cambiato niente: ha fatto un conto
L'ondata più famosa è del 2016. NASA Space Place, un sito divulgativo della NASA pensato per i ragazzi, spiegava in poche righe la storia dello zodiaco: i Babilonesi avevano scelto dodici costellazioni, ma quelle che il Sole attraversa nel corso dell'anno sono tredici. Molti giornali e siti la lessero come una notizia clamorosa: "la NASA ha cambiato i segni zodiacali".
La NASA dovette precisare. Non aveva cambiato nessun segno: aveva solo fatto un calcolo astronomico. L'astronomia descrive dove si trovano le stelle; non decide come gli astrologi dividono il cielo, e non ha mai preteso di farlo.
Non era la prima volta. Già nel 2011 un caso simile era nato dalle parole di un astronomo del Minnesota, Parke Kunkle, riprese da un quotidiano locale e poi da mezzo mondo. Da allora la storia riemerge ciclicamente, quasi sempre con lo stesso titolo.
Chi è Ofiuco, il portatore di serpente
Il nome viene dal greco Ophiuchus, "colui che tiene il serpente". I Latini lo chiamavano Serpentarius, ed è per questo che in italiano la costellazione si chiama anche Serpentario. La figura è quella di un uomo che stringe tra le mani un grande serpente; il serpente, a sua volta, è una costellazione a parte.
Gli antichi vi riconoscevano Asclepio, il dio greco della medicina, che i Romani chiamavano Esculapio. Secondo il mito era così abile da riportare in vita i morti, finché Zeus non lo fulminò e poi lo pose tra le stelle. Il suo attributo, un bastone con un solo serpente attorcigliato, è ancora oggi il simbolo della medicina e compare nell'emblema dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Da non confondere con il caduceo, il bastone con due serpenti che appartiene invece a Mercurio.
Ofiuco non è una scoperta recente. Tolomeo, nel II secolo d.C., lo elenca nell'Almagesto tra le 48 costellazioni conosciute. Gli astrologi antichi sapevano benissimo che esisteva e che si trovava a ridosso della strada del Sole, tra lo Scorpione e il Sagittario. Hanno sempre scelto di non farne un segno.
Le date dell'Ofiuco
Le costellazioni, così come le conosciamo oggi, hanno confini ufficiali: li ha fissati l'Unione Astronomica Internazionale nel 1930, tracciando linee nette dove prima c'erano solo figure. Con quei confini, il Sole si trova davanti all'Ofiuco all'incirca dal 29-30 novembre al 17-18 dicembre.
Il punto interessante è un altro. Lungo l'eclittica, la linea che il Sole percorre nell'anno, le costellazioni hanno ampiezze molto diverse. Il Sole resta davanti alla Vergine per circa 44 giorni, davanti allo Scorpione solo una settimana o poco più. L'Ofiuco, con i suoi diciotto giorni circa, occupa più spazio dello Scorpione stesso.
Un calendario costruito sulle costellazioni, quindi, sarebbe del tutto irregolare: segni lunghi un mese e mezzo accanto a segni di una settimana. I calendari "a 13 segni" che circolano online sono fatti proprio così, e in più tengono conto dello spostamento delle stelle nei secoli: per questo, per esempio, vi si legge che l'Ariete comincia solo dopo la metà di aprile.
Segni e costellazioni: due cose diverse
Qui sta il cuore dell'equivoco. Un segno zodiacale non è una figura di stelle. È uno dei dodici settori uguali, di 30° ciascuno, in cui si divide il cerchio dell'eclittica. Le costellazioni hanno dato i nomi ai segni, ma i segni sono un sistema di misura, come le ore sul quadrante di un orologio.
La divisione in dodici parti uguali nasce in Babilonia, intorno al V secolo a.C. Gli astronomi babilonesi avevano bisogno di un metro regolare per seguire i pianeti, e lo ottennero dividendo il cerchio in parti identiche, ciascuna battezzata con la costellazione più vicina. Lo zodiaco nasce già così: dodici settori, non tredici figure. Perché proprio dodici, e non un altro numero, è una storia a sé, raccontata in perché i segni sono dodici.
L'Ofiuco, in questo schema, non trova posto per una ragione semplice: non c'è nessun tredicesimo settore da assegnargli. Il cerchio è già diviso.
Tropicale e siderale: in nessuno dei due c'è l'Ofiuco
C'è poi un secondo elemento, spesso mescolato al primo. In Occidente si usa lo zodiaco tropicale, che fa cominciare l'Ariete dal punto vernale, dove si trova il Sole all'equinozio di primavera. È uno zodiaco legato alle stagioni: l'Ariete comincia con la primavera, il Cancro con l'estate, qualunque stella ci sia sullo sfondo.
Le stelle, intanto, scivolano lentamente rispetto agli equinozi. È la precessione degli equinozi, circa un grado ogni 72 anni, la cui scoperta è attribuita all'astronomo greco Ipparco. Nel corso dei secoli lo scarto si è accumulato: oggi segni e costellazioni omonime sono spostati di circa 24°.
Chi vuole seguire le stelle anziché le stagioni ha già uno strumento: lo zodiaco siderale, usato dall'astrologia vedica in India. Ma anche lo zodiaco siderale ha dodici segni uguali di 30°. L'Ofiuco non c'è nemmeno lì. La teoria del tredicesimo segno, insomma, non corrisponde a nessuna tradizione astrologica: prende la precessione da una parte e le costellazioni irregolari dall'altra, e le mette insieme.
Esiste un'astrologia a 13 segni?
Qualcuno ci ha provato. Dagli anni Settanta in poi sono uscite alcune proposte di zodiaco a tredici segni, e perfino a quattordici, con libri dedicati e un certo successo editoriale in occasione delle ondate virali.
Restano proposte marginali. Un segno, in astrologia, non è solo un intervallo di date: ha un governatore, un elemento, una modalità, rapporti precisi con gli altri segni costruiti su un cerchio diviso in dodici. Aggiungere un tredicesimo settore significa smontare tutto questo, e nessuna scuola astrologica consolidata lo ha fatto.
Questo sito usa lo zodiaco tropicale con i suoi dodici segni, come la quasi totalità degli astrologi occidentali.
Il tuo segno resta quello
Se la tua nascita cade il 10 dicembre, sei del Sagittario: lo eri prima del 2016 e lo sei oggi. Se cade il 22 novembre, il tuo Sole è nel Sagittario o nello Scorpione a seconda dell'anno e dell'ora, come è sempre stato; per i giorni di confine c'è l'articolo sui nati in cuspide.
Se invece ti incuriosisce il cielo vero, l'Ofiuco merita uno sguardo. Tra fine novembre e metà dicembre il Sole passa davvero davanti a lui, anche se in quei giorni la costellazione è invisibile, persa nella luce del giorno. Per vederla bisogna aspettare l'estate: nelle sere di luglio, dall'Italia, il Serpentario si alza verso sud, sopra lo Scorpione e la sua stella rossa, Antares. È una figura grande e poco luminosa, che si trova meglio lontano dalle luci della città.
Lì, tra le stelle, Asclepio continua a tenere il suo serpente. Non ha mai chiesto un posto nello zodiaco.