Retrogradazione
Detto anche: Moto retrogrado, Retrogrado, Retro
Il periodo in cui un pianeta, visto dalla Terra, sembra tornare indietro nello zodiaco. È un effetto di prospettiva: il pianeta non inverte davvero la sua corsa.
Un effetto di prospettiva
Di solito i pianeti avanzano nello zodiaco nello stesso verso del Sole, segno dopo segno: si dice che sono in moto diretto. Ogni tanto però uno di loro rallenta, si ferma e comincia a muoversi all'indietro. È la retrogradazione.
Il pianeta, in realtà, continua a girare intorno al Sole come sempre. Siamo noi che lo osserviamo da un altro pianeta in movimento, la Terra. Succede come in autostrada: quando sorpassi un'auto più lenta, per qualche istante ti sembra che vada all'indietro rispetto al paesaggio sullo sfondo. Con Marte, Giove, Saturno e i pianeti più lontani è la Terra a sorpassare. Con Mercurio e Venere, più vicini al Sole e più veloci, i ruoli si invertono: sono loro a sorpassare la Terra, e mentre passano tra noi e il Sole, sullo sfondo delle stelle, sembrano muoversi nel verso opposto al solito.
Il Sole e la Luna non sono mai retrogradi: dalla Terra li vediamo sempre avanzare. Nelle effemeridi un pianeta retrogrado si segna con una R, o con il simbolo ℞.
Quanto dura
Ogni pianeta ha il suo ritmo. Le durate sono indicative:
- Mercurio: circa tre volte l'anno, per circa tre settimane.
- Venere: ogni 19 mesi circa, per circa sei settimane.
- Marte: ogni 26 mesi circa, per circa due mesi e mezzo.
- Giove e Saturno: ogni anno, per circa quattro mesi.
- Urano, Nettuno e Plutone: ogni anno, per circa cinque mesi.
I pianeti lenti, quindi, passano in moto retrogrado un terzo dell'anno o anche di più. Durante una retrogradazione un transito può toccare lo stesso punto del tema tre volte: prima in avanti, poi all'indietro, poi di nuovo in avanti.
Le stazioni
Prima di cambiare direzione il pianeta sembra fermarsi per qualche giorno nello stesso punto del cielo. Sono le stazioni: la stazione retrograda, quando il pianeta sta per tornare indietro, e la stazione diretta, quando riprende ad avanzare. Più il pianeta è lento, più a lungo resta quasi immobile.
Per la tradizione sono momenti forti. Un pianeta fermo concentra la sua azione in un punto preciso, e quel grado diventa particolarmente sensibile.
Nella tradizione antica
Gli astrologi antichi consideravano il moto retrogrado una condizione di debolezza. Un pianeta che torna sui suoi passi non procede con decisione: le cose che promette arrivano in ritardo, si complicano, a volte vengono ripensate o disfatte. Un pianeta retrogrado nel tema natale si leggeva quindi come meno libero di agire.
Nell'astrologia moderna
Molti astrologi di oggi danno alla retrogradazione un valore diverso. Più che un ostacolo, è un tempo per rivedere, correggere, riprendere in mano ciò che si era lasciato a metà. La parola chiave è il prefisso "ri-": riflettere, riorganizzare, ritrovare.
Il caso più noto è Mercurio retrogrado. Poiché Mercurio rappresenta la comunicazione e gli scambi, questi periodi sono associati a malintesi, ritardi e contrattempi pratici, e vengono spesso usati per rileggere, verificare e chiudere questioni in sospeso più che per avviare progetti nuovi.