Astrologia tradizionale
Detto anche: Tradizione astrologica
Il nome che riunisce l'astrologia praticata dall'antichità fino al Seicento e chi oggi lavora con i suoi metodi: sette pianeti, dignità, setta e previsioni concrete.
Un termine ombrello
Astrologia tradizionale non indica una scuola sola. È un nome che mette insieme quasi duemila anni di pratica: l'astrologia ellenistica, quella medievale del mondo arabo e dell'Europa, quella del Rinascimento. Lo stesso nome si usa per chi oggi studia quei testi e ne applica le regole.
Tra un'epoca e l'altra le differenze sono molte. Ma i principi di fondo restano gli stessi, ed è per questo che si parla di una tradizione.
I principi comuni
Il cielo della tradizione conta sette pianeti: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Sono loro i governatori dei dodici segni. Urano, Nettuno e Plutone non erano conosciuti.
Ogni pianeta ha punti di forza e di debolezza secondo il segno in cui si trova: sono le dignità, come il domicilio e l'esaltazione. La setta distingue i temi nati di giorno da quelli nati di notte. Quattro pianeti si dividono in benefici e malefici: Giove e Venere aiutano, Saturno e Marte mettono alla prova.
L'obiettivo è spesso pratico. Si cerca di capire che cosa accadrà, quando, e con quali esiti: salute, denaro, matrimonio, viaggi, carriera.
Il declino
Nel Rinascimento l'astrologia si studiava anche nelle università, accanto alla medicina e all'astronomia. Nel corso del Seicento, con la nuova scienza, perde prestigio nel mondo colto e sopravvive soprattutto negli almanacchi popolari.
L'opera simbolo di questa fase finale è Christian Astrology di William Lilly, pubblicata nel 1647. È l'ultimo grande manuale in inglese prima del declino ed è ancora oggi un riferimento per l'astrologia oraria.
La rinascita
Tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento un gruppo di astrologi torna ai testi antichi. Alcuni ristampano Lilly, altri traducono gli autori greci, latini e arabi. Ne nasce un movimento che si contrappone in parte all'astrologia moderna, più psicologica e meno orientata agli eventi.
Oggi le due strade convivono. Molti astrologi prendono strumenti da entrambe.
Nel sito
Questo sito usa diversi strumenti della tradizione: i sette pianeti come governatori dei segni, le case per segni interi, la setta e le dignità. I tre pianeti moderni compaiono nei transiti, perché il loro passaggio si osserva in cielo, ma non governano nessun segno.