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Come leggere il proprio tema natale in cinque passi

Dalla ruota agli aspetti: un metodo semplice per orientarsi nella carta del cielo, con un esempio passo per passo

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Il tema natale è la mappa del cielo nel momento e nel luogo in cui sei nato: dove si trovavano il Sole, la Luna e i pianeti, e quale segno sorgeva all'orizzonte. La prima volta che lo si guarda sembra un quadrante pieno di simboli, linee colorate e numeri, e viene la tentazione di richiuderlo subito.

Non serve leggerlo tutto in una volta. Basta seguire cinque passi, sempre nello stesso ordine: orientarsi nella ruota, trovare le tre chiavi, guardare i pianeti nei segni, poi nelle case, infine gli aspetti. Per non restare nell'astratto useremo un esempio vero: una persona nata il 14 maggio 1992 alle 8:30 a Milano. Puoi aprire il suo tema e seguirlo mentre leggi, oppure calcolare il tuo e fare lo stesso percorso con i tuoi dati.

1. Orientarsi nella ruota

La ruota è il cielo visto dal luogo di nascita, schiacciato su un cerchio. La linea orizzontale è l'orizzonte. A sinistra c'è l'est, dove sorgono i pianeti: lì si trova l'ascendente, il punto dello zodiaco che stava sorgendo in quel momento. In alto c'è il Medio Cielo, il punto più alto raggiunto dallo zodiaco sopra quel luogo.

Lo zodiaco gira in senso antiorario, al contrario delle lancette. Sembra strano, ma è il modo in cui il cielo si presenta a chi guarda verso sud dall'emisfero nord: l'est a sinistra, l'ovest a destra. Per questo, partendo dall'ascendente e scendendo sotto l'orizzonte, si incontrano i segni nel loro ordine, dall'Ariete ai Pesci.

Dentro l'anello dei segni ci sono le dodici case astrologiche, contate anche loro dall'ascendente in senso antiorario. Sul sito, di partenza, le case sono a segni interi, il sistema più antico: ogni casa è un segno intero, e la prima è il segno dell'ascendente. Molti altri siti usano Placidus, che traccia i confini delle case in un altro modo, e un pianeta può così finire nella casa accanto. È il motivo più comune per cui due temi della stessa persona non coincidono. Nel risultato puoi passare da un sistema all'altro con un clic.

Nel nostro esempio l'ascendente è a 4° del Cancro: la prima casa è il Cancro, la seconda il Leone, e così via fino alla dodicesima, i Gemelli. Il Medio Cielo cade in Pesci, cioè nella nona casa: con i segni interi non sempre sta nella decima.

2. Le tre chiavi

Prima di perdersi nei dettagli conviene fermarsi su tre punti: il Sole, la Luna e l'ascendente. Il Sole indica la direzione, ciò che si cerca di diventare. La Luna parla dei bisogni e del modo di sentirsi al sicuro. L'ascendente descrive il modo di presentarsi e il primo impatto con il mondo. Ne parliamo per esteso nell'articolo sulle tre chiavi del tema natale, quindi qui basta un promemoria.

Nell'esempio il Sole è in Toro, la Luna in Bilancia e l'ascendente in Cancro. Già così si intravede un ritratto: un segno di terra che cerca stabilità, un bisogno di armonia e di relazioni equilibrate, e un modo di porsi protettivo, attento a chi è vicino. Sono tendenze, non sentenze. Il resto del tema le precisa.

3. I pianeti nei segni

Ogni pianeta rappresenta una funzione: Mercurio il pensiero e la parola, Venere i legami e i piaceri, Marte l'azione e lo scontro, Giove la crescita, Saturno i limiti e la durata. Il segno in cui si trova dice come quella funzione si esprime. Un'immagine aiuta: il pianeta è l'attore, il segno è il costume che indossa.

Non tutti i costumi stanno bene a tutti gli attori. La tradizione misura questa sintonia con le dignità. Un pianeta in domicilio è nel segno che governa, a casa sua, e agisce con naturalezza. In esaltazione è un ospite d'onore. In esilio, il segno opposto al domicilio, deve usare strumenti che non sono i suoi. In caduta, opposto all'esaltazione, la sua voce conta poco. Un pianeta può anche essere retrogrado: visto dalla Terra sembra camminare all'indietro. Gli antichi lo consideravano meno libero di agire: ciò che promette arriva in ritardo, passa per ritorni e ripensamenti.

Nell'esempio spiccano tre pianeti in domicilio: Venere in Toro, Marte in Ariete e Saturno in Acquario. Venere in Toro è il caso da manuale: il pianeta dei legami nel segno che ama ciò che dura, la concretezza dei sensi, le cose fatte con calma. Giove invece è in Vergine, in esilio: la sua spinta ad allargare si scontra con l'attenzione al dettaglio. Nella tabella dei pianeti del risultato trovi per ognuno la sua condizione, con una breve spiegazione.

4. Le case

Se il segno dice come agisce un pianeta, la casa dice dove: in quale ambito della vita. La prima casa è la persona e il corpo, la seconda le risorse, la quarta la famiglia e le radici, la settima il partner, la decima la carriera e la reputazione, l'undicesima gli amici e le speranze. La voce sulle case le elenca tutte e dodici.

Non tutte le case hanno lo stesso peso. La prima, la quarta, la settima e la decima sono angolari: partono dagli angoli del cielo e la tradizione le considera le più forti. Un pianeta in una casa angolare si fa sentire di più.

Nell'esempio il Sole è nell'undicesima casa, quella degli amici e dei progetti condivisi, insieme a Mercurio e Venere: tre pianeti nello stesso ambito ne fanno un tema importante. La Luna è nella quarta, la casa, la famiglia, le radici. Marte, già forte perché in domicilio, è nella decima, una casa angolare: l'azione si rivolge al lavoro e a ciò che si costruisce davanti agli altri. Qui si vede bene la differenza tra i sistemi di case: con Placidus la Luna di questo tema passa nella quinta casa.

5. Gli aspetti

Gli aspetti sono le linee al centro della ruota: collegano due pianeti che si trovano a certe distanze, e li mettono in dialogo. I principali sono cinque. La congiunzione unisce due pianeti nello stesso punto. Il sestile, a 60°, e il trigono, a 120°, sono aspetti morbidi: le due funzioni collaborano. Il quadrato, a 90°, e l'opposizione, a 180°, sono duri: creano attrito, ma spesso sono proprio loro a spingere ad agire.

Il sito segue la tradizione antica: due pianeti sono in aspetto quando lo sono i loro segni, cioè quando stanno nello stesso segno o in segni che si "vedono" a distanza di sestile, quadrato, trigono o opposizione, anche se i gradi non sono esatti. Per questo nell'elenco compaiono anche aspetti larghi, con un'orbita, la distanza dall'aspetto esatto, di 15 o 20 gradi, che molti siti moderni scartano. Non contano tutti allo stesso modo: più l'aspetto è stretto, più è forte. Il sito li ordina dal più esatto e segnala quelli entro 3°.

Nell'esempio l'aspetto più stretto è un trigono tra Mercurio e Giove, esatto a meno di mezzo grado: il pensiero e la crescita si sostengono a vicenda, una mente che allarga gli orizzonti con facilità. Tra gli aspetti duri c'è un quadrato tra Venere e Saturno, a meno di 3°: anche una Venere in domicilio deve fare i conti con la prudenza e i tempi lunghi di Saturno, che chiede ai legami di essere messi alla prova prima di durare.

Il filo che tiene insieme tutto

Cinque passi danno molte informazioni, e il rischio è di ritrovarsi con un elenco di frasi slegate. La tradizione suggerisce un filo da seguire: il signore dell'ascendente, cioè il governatore del segno che sorgeva alla nascita. Dove si trova e in che condizione è racconta la direzione generale della vita, e lega gli altri elementi tra loro.

Nell'esempio l'ascendente è in Cancro, governato dalla Luna. La Luna è in Bilancia nella quarta casa: la persona, il Cancro, si muove verso la casa, la famiglia e le radici, cercando l'equilibrio e la misura della Bilancia. È un punto di partenza da cui rileggere tutto il resto: il Sole tra gli amici dell'undicesima, il Marte deciso della decima, il trigono che rende agile il pensiero.

Gli astrologi del passato leggevano così, pianeta per pianeta e casa per casa. Il più famoso del Medioevo italiano, Guido Bonatti da Forlì, scrisse nel Duecento un grande trattato, il Liber astronomiae, e lavorò come astrologo per i comuni di Firenze, Siena e Forlì e per signori come Guido da Montefeltro. Dante non lo amava: lo mette tra gli indovini nel XX canto dell'Inferno ("Vedi Guido Bonatti…"), con la testa girata all'indietro.

Un tema natale non è una sentenza, ma una mappa da leggere con pazienza. Se vuoi provare, calcola il tuo tema natale e segui i cinque passi con i tuoi pianeti.

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