Caduta
Detto anche: Depressione, Debilità
Il segno opposto all'esaltazione di un pianeta. Qui il pianeta è come abbassato: le sue qualità vengono riconosciute meno e faticano a dare i risultati sperati.
Il rovescio dell'onore
Nell'esaltazione un pianeta è accolto come un ospite di riguardo. Nel segno opposto succede il contrario: nessuno gli fa spazio, la sua voce conta poco, i suoi sforzi passano inosservati. È la caduta.
Gli astrologi greci la chiamavano tapeinōma, cioè "abbassamento". L'immagine è quella di chi perde posizione e prestigio, non di chi perde le proprie capacità. Il sinonimo depressione va preso nello stesso senso letterale: "essere spinti in basso".
I segni di caduta
Ogni pianeta tradizionale ha un segno di caduta, opposto al suo segno di esaltazione:
- Sole: Bilancia.
- Luna: Scorpione.
- Mercurio: Pesci.
- Venere: Vergine.
- Marte: Cancro.
- Giove: Capricorno.
- Saturno: Ariete.
Alcune coppie si specchiano. Il Sole è esaltato in Ariete e cade in Bilancia, Saturno è esaltato in Bilancia e cade in Ariete. Lo stesso scambio avviene tra Giove e Marte con il Cancro e il Capricorno. È come se i due pianeti di ogni coppia rappresentassero valori opposti, che un segno non può premiare insieme.
Caduta ed esilio
La caduta somiglia all'esilio, ma non è la stessa cosa. L'esilio è il segno opposto al domicilio e riguarda le risorse: il pianeta è lontano dai suoi mezzi. La caduta riguarda piuttosto il riconoscimento: il pianeta ha i suoi mezzi, ma non trova ascolto.
Le due condizioni possono anche sommarsi. Mercurio nei Pesci, per esempio, è insieme in esilio e in caduta: un segno d'acqua, fatto di intuizione e di immagini, dà poco appoggio al pianeta della logica e delle parole precise.
Un pianeta da leggere nel contesto
Un pianeta in caduta non è un pianeta condannato. La caduta è una debolezza, non un verdetto, e va pesata con tutto il resto: la casa in cui si trova il pianeta, gli aspetti che riceve, la condizione del governatore del segno.
Venere in Vergine, per esempio, può faticare a lasciarsi andare nei sentimenti e tende a misurare, a correggere, a scegliere con cura. In un tema ben sostenuto quella stessa attenzione diventa affetto concreto, fatto di gesti più che di parole.