Vai al contenuto

Semisestile

Detto anche: Semisestili

L'aspetto di 30° tra due pianeti in segni vicini. È un aspetto minore dell'astrologia moderna: indica un leggero attrito o un piccolo stimolo tra due ambiti confinanti.

Trenta gradi, segni vicini

Il semisestile è la distanza di 30° tra due pianeti: metà di un sestile, da cui il nome. Trenta gradi sono l'ampiezza di un segno, quindi i due pianeti stanno di solito in segni vicini. L'Ariete forma un semisestile con i Pesci e con il Toro, il Toro con l'Ariete e con i Gemelli.

Se Mercurio è a 12° dei Gemelli e Venere a 12° del Cancro, formano un semisestile esatto.

Vicini ma diversi

Due segni accanto sono molto diversi tra loro. Cambiano l'elemento, la modalità e la polarità. L'Ariete è fuoco, cardinale e attivo; il Toro è terra, fisso e ricettivo.

Lo zodiaco procede così: ogni segno risponde a quello che lo precede, quasi per contrasto. Dopo la partenza dell'Ariete viene la calma del Toro. Dopo la stabilità del Toro, la curiosità dei Gemelli.

Nella tradizione antica

Per gli astrologi ellenistici i segni vicini non formavano un aspetto. Erano in avversione: stanno fianco a fianco, ma non si guardano. Due pianeti in segni adiacenti si ignoravano.

Il semisestile è entrato nell'uso più tardi, tra il Rinascimento e l'età moderna, quando gli astrologi hanno cominciato ad aggiungere ai cinque aspetti classici altre distanze tra i pianeti.

Nell'astrologia moderna

Oggi è uno degli aspetti minori. Si misura in gradi, con un orbe stretto, di solito 1°-2°. Molti astrologi lo trascurano; altri lo usano solo quando è quasi esatto o coinvolge pianeti personali.

La sua lettura è sfumata. Per alcuni è un leggero attrito, una piccola scomodità tra due ambiti confinanti della vita. Per altri è uno stimolo discreto, un'occasione minore che nasce dal passaggio da un segno all'altro. In entrambi i casi l'effetto è modesto rispetto agli aspetti maggiori.

Semisestile e quinconce

Il semisestile ha una sorta di fratello maggiore: il quinconce, a 150°. Anche lì i segni non hanno niente in comune, e anche lì la tradizione parlava di avversione. Insieme sono i due aspetti moderni che corrispondono ai segni che, per gli antichi, "non si vedono".

Vedi anche

← Tutti i termini del glossario