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Orbe

Detto anche: Orbita, Orbite

Il margine di tolleranza, in gradi, entro cui un aspetto tra due pianeti si considera attivo anche se non è esatto. Più l'aspetto si avvicina all'esattezza, più è forte.

Un margine intorno all'aspetto

Gli aspetti sono distanze precise: 0°, 60°, 90°, 120°, 180°. Nel cielo però due pianeti raramente si trovano alla distanza esatta. L'orbe è il margine di tolleranza che permette di dire: questo aspetto è ancora attivo.

Se il Sole è a 10° del Leone e la Luna a 17° del Sagittario, distano 127°. Non è un trigono esatto, ma con un orbe di 7° conta ancora come trigono.

La regola generale è semplice: più la distanza si avvicina all'esattezza, più l'aspetto è forte. Un trigono a 1° di orbe pesa più di uno a 6°.

Nell'astrologia moderna

Oggi l'orbe dipende soprattutto dal tipo di aspetto e dai pianeti coinvolti. Gli orbi più larghi vanno agli aspetti maggiori e ai luminari, il Sole e la Luna. Indicativamente, per una congiunzione o un'opposizione con il Sole o la Luna si arriva a 8°-10°. Per sestili e aspetti tra altri pianeti si scende a qualche grado. Per gli aspetti minori, come il quinconce o il semisestile, si resta tra 1° e 3°.

Non esiste un accordo unico tra gli autori. Ogni scuola, e spesso ogni astrologo, usa i propri valori. Nei transiti si usano di solito orbi più stretti, anche di 1°-2°.

Nella tradizione medievale

Gli astrologi medievali vedevano l'orbe in un altro modo. L'orbe non apparteneva all'aspetto ma al pianeta. Ogni pianeta aveva un suo "raggio" di luce intorno a sé, più o meno ampio. Il Sole e la Luna avevano i raggi più grandi: in molti autori circa 15° per il Sole e circa 12° per la Luna. I pianeti più piccoli ne avevano meno.

Per sapere se due pianeti erano in aspetto si prendeva metà del raggio di ciascuno e si sommavano. Con il Sole e la Luna, metà di 15° più metà di 12° fa 13°30': entro quella distanza dall'aspetto esatto, i due erano collegati.

Nella tradizione ellenistica

Gli astrologi ellenistici contavano gli aspetti tra segni interi. Due pianeti in segni in trigono erano in trigono, qualunque fosse il grado. Non serviva un orbe per sapere se l'aspetto c'era.

Davano però un peso speciale agli aspetti stretti, quelli entro 3° circa. Lì il contatto era più forte e più capace di produrre effetti.

Orbe e movimento

L'orbe dice quanto un aspetto è vicino, ma non dice se si sta avvicinando o allontanando. Per questo si guarda anche se l'aspetto è applicativo o separativo: un aspetto a 3° che si sta formando conta più di uno a 3° che si sta sciogliendo.

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