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Avversione

Detto anche: Segni in avversione, Segni inconjunti

Due segni che non formano nessun aspetto tra loro, perché vicini o a 150° di distanza. Per l'astrologia antica non si vedono: un pianeta non può aiutare né disturbare ciò che non vede.

Segni che non si vedono

Gli astrologi ellenistici pensavano gli aspetti come sguardi tra i segni. Due segni si vedono se si trovano a distanza di sestile, quadratura, trigono o opposizione. I pianeti che contengono possono allora entrare in relazione.

Alcuni segni però non si vedono. Sono i segni vicini, a 30°, e quelli a 150°. Si dice che sono in avversione, cioè "voltati dall'altra parte".

Prendi l'Ariete. Vede i Gemelli e l'Acquario (sestile), il Cancro e il Capricorno (quadratura), il Leone e il Sagittario (trigono), la Bilancia (opposizione). Non vede il Toro e i Pesci, che gli stanno accanto, né la Vergine e lo Scorpione, a 150°. Con questi quattro segni è in avversione.

Perché non si vedono

Una spiegazione antica guarda alla geometria. Gli aspetti veri nascono da figure regolari inscritte nel cerchio: il triangolo del trigono, il quadrato della quadratura, l'esagono del sestile, il diametro dell'opposizione. Le distanze di 30° e di 150° non formano nessuna di queste figure.

C'è anche un motivo più concreto. I segni in avversione non hanno nulla in comune: né l'elemento, né la modalità, né la polarità.

Chi non vede non agisce

La conseguenza pratica è semplice. Un pianeta non può aiutare né disturbare un luogo del tema che non vede. Un Giove in avversione con un segno non porta lì i suoi benefici; un Saturno in avversione non porta lì le sue difficoltà.

Il pianeta che governa un segno, se è in avversione con quel segno, ha più difficoltà a occuparsi delle sue faccende. È come un padrone di casa lontano, che non sa cosa succede nella sua proprietà.

Le case in avversione all'ascendente

Con i segni interi, ogni casa è un segno. Le case 2, 6, 8 e 12 sono in avversione all'ascendente: la seconda e la dodicesima gli stanno accanto, la sesta e l'ottava distano 150°.

È uno dei motivi per cui la tradizione considerava difficili alcune di queste case, in particolare la sesta, l'ottava e la dodicesima. Ciò che vi accade sfugge allo sguardo della persona, rappresentata dall'ascendente. La seconda casa, quella delle risorse, era vista come meno problematica, ma anch'essa non vede la prima.

Nell'astrologia moderna

L'astrologia moderna ha trasformato le avversioni in aspetti minori: il semisestile, a 30°, e il quinconce, a 150°. Dove gli antichi vedevano assenza di relazione, i moderni vedono un legame scomodo, fatto di attrito e aggiustamenti. Le due letture convivono: chi segue la tradizione usa l'avversione, chi segue la scuola moderna questi due aspetti.

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