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Termini

Detto anche: Confini, Termini egizi

Piccole porzioni di grandezza diversa in cui la tradizione divide ogni segno, assegnandole a Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Sono la quarta dignità essenziale.

Cinque porzioni per ogni segno

Ogni segno zodiacale misura 30°. Nella tradizione questi 30° non sono tutti uguali: si dividono in cinque parti di ampiezza diversa, chiamate termini o confini. In greco si dicevano horia, in latino fines: entrambe le parole indicano un confine, un territorio delimitato.

Ogni porzione è assegnata a uno dei cinque pianeti che non sono luminari: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Il Sole e la Luna non hanno termini. Un pianeta che si trova in una porzione da lui governata ha una piccola dignità, la quarta per importanza dopo domicilio, esaltazione e triplicità.

Un esempio con l'Ariete

Nel sistema più diffuso, quello detto egizio, l'Ariete si divide così:

Ogni segno ha la sua sequenza, sempre con cinque pianeti ma in ordine e con ampiezze diverse. Non è una divisione regolare, e le ragioni di queste misure non sono del tutto chiare: gli antichi stessi ne discutevano.

Egizi, tolemaici e altri

I termini egizi sono quelli usati dalla maggior parte degli astrologi ellenistici e medievali. Claudio Tolomeo, nel II secolo, li trovava poco coerenti e ne presentò un'altra versione, oggi detta tolemaica. Le fonti antiche citano anche altri sistemi, come quello detto caldeo.

Chi pratica oggi l'astrologia tradizionale usa per lo più i termini egizi. Alcuni autori rinascimentali e William Lilly preferivano invece quelli di Tolomeo. È una delle questioni su cui la tradizione non è unanime.

Che cosa aggiungono

Il pianeta dei termini dà una sfumatura al grado in cui si trova un pianeta o un punto del tema. Marte nei termini di Venere, per esempio, resta Marte, ma il suo modo di agire si colora di qualcosa di venusiano: più misura, più attenzione al piacere o alla relazione.

Gli astrologi ellenistici usavano i termini anche nelle tecniche di previsione. In alcune, il passaggio da un termine all'altro segnava il cambio del pianeta che guidava un periodo della vita.

Insieme ai decani, i termini permettono di distinguere due persone con lo stesso pianeta nello stesso segno: pochi gradi di differenza possono bastare a cambiare il pianeta che lo sostiene.

Nell'astrologia moderna

L'astrologia moderna ha quasi dimenticato i termini. Nella maggior parte dei manuali contemporanei non compaiono, e la forza di un pianeta si giudica solo dal segno. Sono tornati in uso negli ultimi decenni, insieme alle altre dignità minori, tra chi studia e traduce i testi antichi.

Vedi anche

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