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Venere retrograda 2026: dal 3 ottobre al 14 novembre, tra Scorpione e Bilancia

Sei settimane in cui il pianeta dell'amore sembra tornare sui suoi passi: cosa succede in cielo e cosa ne dice la tradizione

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Di Mercurio retrogrado parlano tutti. Venere retrograda fa meno rumore, ma è più rara: capita circa una volta ogni diciannove mesi, e quando arriva dura sei settimane. Nel 2026 è cominciata il 3 ottobre e finisce il 14 novembre.

Venere è il pianeta dell'amore, del piacere, della bellezza e del denaro speso per stare bene. Per questo la sua retrogradazione viene associata a ex che si rifanno vivi, ripensamenti sentimentali, acquisti di cui pentirsi. Come per Mercurio, dietro le battute c'è un fenomeno reale del cielo e una tradizione molto più sobria della leggenda.

Le date del 2026

Le date sono calcolate con lo stesso modello astronomico usato per gli oroscopi del sito, in ora italiana.

  • 3 ottobre: stazione retrograda a 8°29' dello Scorpione. Venere si ferma e comincia a tornare indietro.
  • 24 ottobre: Venere passa tra la Terra e il Sole, ancora all'inizio dello Scorpione. È il cuore della retrogradazione.
  • 25 ottobre: Venere torna nella Bilancia, il segno che ha lasciato a settembre.
  • 14 novembre: stazione diretta a 22°52' della Bilancia. Venere si ferma di nuovo e riprende ad avanzare.
  • 4 dicembre: Venere rientra nello Scorpione, e ci resta fino al 7 gennaio 2027.

Chi tiene conto dell'"ombra", cioè dei gradi che il pianeta percorre tre volte, allarga il periodo dal 31 agosto, quando Venere passò per la prima volta sui 22°52' della Bilancia, al 15 dicembre, quando tornerà sugli 8°29' dello Scorpione dove si era fermata.

Cosa succede in cielo

Venere non inverte mai la sua corsa. La retrogradazione è un effetto di prospettiva, lo stesso che vale per Mercurio. Venere gira intorno al Sole su un'orbita più interna e più veloce della nostra: completa un giro in circa 225 giorni. Ogni 584 giorni circa ci raggiunge e ci supera, e mentre ci passa davanti, sullo sfondo delle stelle, sembra muoversi all'indietro.

Rispetto a Mercurio, Venere è più lenta e più vicina alla Terra. Per questo le sue retrogradazioni sono più rare ma più lunghe: circa quaranta giorni ogni diciannove mesi, contro le tre settimane di Mercurio tre volte l'anno. Prima e dopo il moto retrogrado ci sono le due stazioni, i giorni in cui il pianeta sembra fermo nello stesso grado.

C'è poi una regolarità che affascina astronomi e astrologi da millenni. Cinque retrogradazioni di Venere occupano quasi esattamente otto anni, e i cinque punti dello zodiaco in cui avvengono disegnano una stella a cinque punte. Dopo otto anni il ciclo ricomincia quasi uguale: nel 2018 Venere era retrograda dal 5 ottobre al 16 novembre, proprio tra Scorpione e Bilancia.

Dalla stella della sera alla stella del mattino

Venere è l'astro più luminoso del cielo dopo il Sole e la Luna, e non se ne allontana mai molto. Nella prima metà di ottobre si vede ancora la sera, sempre più bassa a ovest dopo il tramonto. Intorno al 24 ottobre sparisce nella luce del Sole. Ai primi di novembre ricompare a est prima dell'alba, e a fine novembre raggiunge la sua massima luminosità come stella del mattino.

Gli antichi davano due nomi a questi due volti. I Greci la chiamavano Hesperos la sera e Phosphoros il mattino; i Latini Vesper e Lucifer, "portatore di luce". Da Vesper viene il nostro "vespro", l'ora della sera. Ed è Venere mattutina quella che Dante vede all'alba appena uscito dall'Inferno, all'inizio del Purgatorio: "Lo bel pianeto che d'amar conforta / faceva tutto rider l'oriente".

La retrogradazione, quindi, è anche questo passaggio: Venere smette di essere la stella della sera e diventa la stella del mattino.

Cosa diceva la tradizione

Per gli astrologi antichi un pianeta retrogrado era un pianeta indebolito: le cose che indicava tornavano indietro, ritardavano o si ripetevano. Per Venere, il benefico minore (vedi benefici e malefici), voleva dire legami che si riaprono, accordi rimandati, piaceri che arrivano in ritardo o in forma diversa da quella attesa.

Contava anche la visibilità. Nei giorni intorno al 24 ottobre Venere è persa nella luce del Sole, e la tradizione la considerava allora "sotto i raggi" o combusta: un pianeta nascosto, che agisce in modo poco riconoscibile.

Quest'anno c'è un dettaglio in più, che riguarda i segni. Lo Scorpione è un segno di esilio per Venere: è il segno opposto al Toro, uno dei suoi domicili, e la sua natura intensa e segreta è lontana dall'armonia che Venere cerca. La Bilancia, invece, è il suo domicilio, il segno dove si trova più a suo agio. Con la retrogradazione Venere lascia l'esilio e torna per qualche settimana a casa propria, prima di ripartire. È un movimento che si presta bene alla lettura tradizionale: ciò che sembrava difficile da esprimere trova una forma più gentile, ma per ora è un ritorno indietro, non un passo avanti.

Insieme a Mercurio retrogrado

Dal 24 ottobre al 13 novembre anche Mercurio è retrogrado, nello Scorpione. Per tre settimane i due pianeti che governano le relazioni e le parole tornano indietro insieme. Chi ama i dettagli tecnici troverà nell'articolo su Mercurio retrogrado come funziona e cosa ne pensavano gli antichi.

Non è una coincidenza rara né un segnale di sventura: succede quando i due pianeti interni passano tra la Terra e il Sole a pochi giorni di distanza, come quest'anno: Venere il 24 ottobre, Mercurio il 4 novembre. Nella lettura astrologica, però, rafforza il tema del periodo: rivedere, chiarire, ripensare, più che cominciare.

Come leggerla senza panico

Venere retrograda non tocca tutti allo stesso modo. Negli oroscopi per segno conta la casa in cui avviene: gli oroscopi di questo sito usano le case solari, dove il segno del Sole è la prima casa e gli altri seguono in ordine (vedi case astrologiche).

Qualche esempio. Per chi è del Toro, Venere torna indietro tra la settima casa, quella del partner, e la sesta, quella del lavoro quotidiano e della salute. Per chi è dell'Ariete si muove tra l'ottava, le risorse condivise e l'intimità, e la settima. Per chi è della Bilancia passa dalla seconda casa, il denaro e ciò che si possiede, alla prima, l'immagine di sé. Per lo Scorpione va dalla prima alla dodicesima, la casa di ciò che resta nascosto. Lo stesso movimento, insomma, parla d'amore a qualcuno e di soldi o di lavoro a qualcun altro.

Conta poi il resto del cielo: Venere retrograda va letta insieme agli altri transiti del periodo, e per un quadro personale con il proprio tema natale.

Gli usi pratici sono quelli suggeriti dalla tradizione. Sono settimane adatte a ripensare una relazione invece di chiuderla d'impulso, a chiarire un vecchio malinteso, a rimettere ordine nelle spese, a riprendere un progetto creativo lasciato a metà. Molti astrologi consigliano di rimandare i cambi di look drastici e gli acquisti importanti fatti solo per gusto, perché ciò che piace sotto Venere retrograda può non piacere più qualche settimana dopo.

Quello che Venere retrograda non fa è decidere al posto nostro. Non condanna gli amori nati in queste settimane e non impone di rimandare un matrimonio già fissato. Un ritorno di fiamma può essere un'occasione o solo un ricordo: la differenza la fa come lo si guarda.

La prossima volta

Dopo il 14 novembre Venere riprende il moto diretto. La prossima retrogradazione sarà nel 2028, dall'11 maggio al 22 giugno, tutta nei Gemelli. Nel 2034, chiuso il ciclo di otto anni, tornerà quasi negli stessi gradi di oggi, tra Scorpione e Bilancia.

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