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Combustione

Detto anche: Combusto, Sotto i raggi, Cazimi

La condizione di un pianeta troppo vicino al Sole: abbagliato dalla sua luce, non si vede in cielo e perde forza. Nella tradizione è una delle debolezze più gravi.

Bruciati dalla luce

Quando un pianeta si trova molto vicino al Sole nello zodiaco, sparisce dal cielo: la luce solare lo copre e non lo si può più osservare. Per gli astrologi antichi un pianeta che non si vede è un pianeta che non riesce a farsi sentire.

Da qui l'immagine della combustione. Il pianeta è come bruciato dal calore del Sole: le sue qualità ci sono, ma restano soffocate, consumate, oppure si esprimono solo al servizio del Sole. Immagina una candela accesa accanto a un faro: brucia, ma nessuno la nota.

Tre distanze

La tradizione distingue tre zone intorno al Sole, misurate in gradi di distanza.

  • Sotto i raggi: entro circa 15° dal Sole. Il pianeta è nascosto dalla luce, ma il danno è moderato.
  • Combusto: entro circa 8°. Molti autori medievali indicano 8°30'. È la condizione più debole.
  • Cazimi: entro circa 17' d'arco, cioè meno di un terzo di grado. Il pianeta è "nel cuore del Sole", come dice il nome di origine araba.

Il cazimi è l'eccezione che rovescia la regola. Un pianeta esattamente unito al Sole non è bruciato ma rafforzato: è come un ospite ammesso al centro della corte, accanto al re.

Chi è più esposto

Mercurio e Venere non si allontanano mai molto dal Sole, quindi sono spesso sotto i raggi o combusti. Mercurio in particolare passa una parte importante dell'anno in questa condizione. I pianeti esterni, Marte, Giove e Saturno, sono combusti solo nelle settimane intorno alla loro congiunzione con il Sole.

La Luna è sotto i raggi, e poi combusta, nei giorni intorno alla Luna nuova. Il Sole, ovviamente, non può essere combusto: è lui a bruciare.

Secondo molti autori conta anche la direzione. Un pianeta che si sta avvicinando al Sole è più debole di uno che se ne sta allontanando e sta per tornare visibile.

Nella tradizione antica

Per la tradizione la combustione è una debilità accidentale: non dipende dal segno, come l'esilio o la caduta, ma dalla posizione del momento. Rientra tra le dignità e debilità che misurano la forza di un pianeta, ed è considerata una delle più pesanti.

In un tema natale un pianeta combusto indica un ambito che fatica a mostrarsi o resta in ombra rispetto all'identità della persona. Nell'astrologia oraria ed elettiva un significatore combusto è un segnale negativo, e si cerca di evitarlo quando si sceglie un momento per cominciare qualcosa.

Nell'astrologia moderna

L'astrologia moderna usa poco la combustione. Tende a leggere un pianeta vicino al Sole come una qualità fusa con l'identità: un Mercurio congiunto al Sole, per esempio, descrive un pensiero molto legato all'immagine di sé, a volte poco capace di prendere distanza dalle proprie idee.

Chi studia la tradizione la considera invece tra i primi controlli da fare sulla condizione dei pianeti, insieme al segno e alla casa.

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