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Era dell'Acquario

Detto anche: Ere astrologiche, Età dell'Acquario, Grande anno

L'era astrologica che segue quella dei Pesci. Le ere durano circa 2.150 anni, quanto impiega il punto dell'equinozio di primavera ad attraversare una costellazione; sulla data d'inizio non c'è accordo.

Ere lunghe due millenni

Il punto in cui si trova il Sole all'equinozio di primavera, il punto vernale, si sposta lentamente rispetto alle stelle. Il movimento è dovuto alla precessione degli equinozi e procede all'indietro, a circa un grado ogni 72 anni.

Se si divide il cielo in dodici costellazioni di 30°, il punto vernale impiega circa 2.150 anni ad attraversarne una. Ogni passaggio è un'era astrologica, che prende il nome della costellazione in cui si trova il punto. Il giro completo delle dodici ere dura circa 25.800 anni e viene spesso chiamato grande anno.

L'ordine all'indietro

Dato che il punto vernale arretra, le ere seguono l'ordine dello zodiaco al contrario. Prima l'era del Toro, poi quella dell'Ariete, poi quella dei Pesci, che molti considerano l'era attuale o appena conclusa. La prossima è l'era dell'Acquario.

Molti autori leggono le ere come grandi climi storici, legati al segno di cui portano il nome. All'era dei Pesci si associano spesso il cristianesimo, che aveva il pesce tra i suoi simboli, la fede e il sacrificio. All'era dell'Acquario si associano la libertà, la fraternità, la scienza, le reti e la tecnologia.

Sono interpretazioni simboliche, non previsioni verificabili: aiutano a raccontare la storia, ma vanno prese come tali.

Quando comincia?

Sulla data di inizio dell'era dell'Acquario non c'è accordo. Le proposte vanno dal Novecento a diversi secoli da oggi, con differenze di centinaia di anni tra un autore e l'altro.

Il motivo è semplice: le costellazioni non hanno confini naturali. I loro limiti sono convenzionali, e le costellazioni vere hanno grandezze diverse, mentre il calcolo delle ere presuppone dodici settori uguali. A seconda di dove si mette il confine tra Pesci e Acquario, la data cambia di molto. Anche per questo alcuni astrologi preferiscono parlare di un passaggio graduale più che di un inizio preciso.

Una parola diventata popolare

La precessione su cui si basano le ere è nota fin dall'antichità, ma l'espressione "era dell'Acquario" è diventata famosa nel Novecento. Dagli anni Sessanta è legata ai movimenti giovanili e alla controcultura, e soprattutto al musical Hair, che ne ha fatto un simbolo di pace e di rinnovamento.

Da allora l'Acquario è diventato quasi un sinonimo di speranza in un mondo nuovo, e l'espressione si usa anche fuori dall'astrologia.

Ere e segni

Le ere si basano sulle costellazioni, non sui segni dello zodiaco tropicale, che restano legati alle stagioni. In questo senso sono più vicine alla logica dello zodiaco siderale, ancorato alle stelle.

Per chi legge un oroscopo, l'era astrologica non cambia nulla: il proprio segno resta lo stesso. È piuttosto una cornice molto ampia, che alcuni astrologi usano per riflettere sui grandi cicli della storia umana.

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