Profezioni
Detto anche: Profezioni annuali, Signore dell'anno
Tecnica antica di previsione: a ogni compleanno si avanza di un segno a partire dall'ascendente. Il segno raggiunto e il suo pianeta governatore indicano i temi dell'anno.
Un segno per ogni anno di vita
Le profezioni sono una delle tecniche di previsione dell'astrologia ellenistica. L'idea è semplice: il tema natale si legge come un orologio che avanza di un segno all'anno.
Si parte dall'ascendente. Dalla nascita al primo compleanno è attivo il segno dell'ascendente. Dal primo al secondo compleanno è attivo il segno successivo, e così via, un segno zodiacale dopo l'altro nell'ordine dello zodiaco.
I segni sono dodici, quindi il giro si chiude in dodici anni. A 12, 24, 36, 48 anni si torna al segno dell'ascendente e comincia un nuovo ciclo.
Un esempio concreto
Immagina un tema con l'ascendente in Gemelli. Fino a un anno di età l'anno attivo è quello dei Gemelli. Da uno a due anni tocca al Cancro, da due a tre al Leone. A 12 anni si torna ai Gemelli, a 13 al Cancro.
A 30 anni, per esempio, il segno attivo è il settimo a partire dai Gemelli, cioè il Sagittario. Siccome con le case a segni interi il settimo segno coincide con la settima casa, quell'anno mette in primo piano i rapporti, i partner, i contratti.
Il signore dell'anno
Ogni segno ha un pianeta che lo governa. Il governatore del segno attivo diventa il "signore dell'anno": il pianeta che, per dodici mesi, dà il tono ai temi della vita.
Nell'esempio dei 30 anni con il Sagittario attivo, il signore dell'anno è Giove. Conta allora dove si trova Giove nel tema natale, in che condizione è, quali aspetti riceve. Un Giove forte fa pensare a un anno più scorrevole, un Giove in difficoltà chiede più attenzione.
Gli astrologi antichi guardavano anche i pianeti che si trovano nel segno attivo: se un pianeta occupa quel segno nel tema natale, durante l'anno si fa sentire di più.
Come si combinano con le altre tecniche
Le profezioni non lavorano da sole. Servono a stabilire quali pianeti contano in un certo anno, e quindi a dare un ordine alle altre tecniche.
Un transito che coinvolge il signore dell'anno, per esempio, pesa più di uno che riguarda un pianeta poco attivo in quel periodo. Molti astrologi le mettono accanto alla rivoluzione solare, il tema del compleanno, che a sua volta descrive l'anno che comincia.
Esiste anche una versione mensile: si divide l'anno in dodici parti e si avanza di un segno ogni mese circa, per affinare la lettura.
Una tecnica ritrovata
Le profezioni sono rimaste in uso anche nel Medioevo e nel Rinascimento, ma l'astrologia moderna le aveva quasi dimenticate. Sono tornate in uso dagli anni Novanta, quando nuove traduzioni dei testi ellenistici le hanno riportate all'attenzione degli astrologi.
Oggi sono tra le prime tecniche che impara chi si avvicina alla tradizione, proprio perché bastano il segno dell'ascendente e l'età per capire quale parte del tema è attiva. Restano un'indicazione di tendenza: dicono dove si concentra l'attenzione dell'anno, non che cosa accadrà per forza.