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Non conosci la tua ora di nascita? Dove trovarla per calcolare l'ascendente

Atto di nascita, cartella clinica, ricordi di famiglia: dove cercare l'ora esatta e cosa resta valido se proprio non si trova

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Per calcolare l'ascendente serve l'ora di nascita, ed è proprio il dato che manca più spesso. Il giorno lo sanno tutti, il luogo pure. L'ora, invece, resta affidata a un ricordo vago dei genitori o a un "mi pare di mattina".

La buona notizia è che in Italia quell'ora, quasi sempre, è stata scritta da qualche parte. Questa guida spiega dove cercarla, come leggerla senza errori e cosa resta valido se proprio non si trova. Anche per chi è scettico sull'astrologia, ritrovare l'ora della propria nascita è una piccola indagine di famiglia che dà soddisfazione.

Perché l'ora conta così tanto

L'ascendente è il segno che sorgeva all'orizzonte orientale nel momento della tua nascita. In 24 ore, per effetto della rotazione della Terra, tutti e dodici i segni passano su quell'orizzonte, uno dopo l'altro. In media ne sorge uno ogni due ore.

La media, però, inganna. Alle nostre latitudini i segni non salgono tutti alla stessa velocità. Nell'emisfero nord quelli dal Capricorno ai Gemelli sono detti "di ascensione breve": sorgono in fretta, alcuni in poco più di un'ora. Quelli dal Cancro al Sagittario sono "di ascensione lunga" e possono impiegare quasi tre ore. Nell'emisfero sud succede il contrario.

Quando l'ora cade vicino al passaggio da un segno all'altro, bastano pochi minuti per cambiare ascendente. E con l'ascendente cambiano anche le case, il discendente e il Medio Cielo: in pratica tutta l'impalcatura del tema natale. Oltre all'ora servono la data e il luogo, cioè il comune di nascita: l'orizzonte di Bolzano non è quello di Palermo.

Non è un caso che la parola "oroscopo" venga dal greco hōroskópos, "colui che osserva l'ora": era il nome antico dell'ascendente. L'astrologia personale, da sempre, comincia da un orologio.

Cosa resta incerto senza l'ora

Non tutto, però, dipende dall'ora. La Luna è l'astro più veloce del cielo e cambia segno ogni due giorni e mezzo circa. Se nel giorno della tua nascita è passata da un segno all'altro, senza l'ora non si può dire quale dei due fosse. Negli altri giorni, cioè nella maggior parte dei casi, il segno lunare è certo anche senza l'ora.

Il Sole è molto più lento: resta in ogni segno circa un mese. L'ora conta solo per chi nasce nel giorno in cui il Sole cambia segno, un momento che si sposta di un giorno o due da un anno all'altro. È il caso dei cosiddetti nati in cuspide, a cui è dedicato un articolo a parte. Gli altri pianeti, più lenti ancora, non creano quasi mai dubbi.

Dove cercarla: l'atto di nascita in Comune

La fonte più solida è l'atto di nascita, conservato dall'ufficio di stato civile del Comune di nascita. In alcuni casi l'atto si trova invece nel Comune di residenza dei genitori, dove la nascita può essere stata dichiarata o trascritta.

Qui conviene sapere che i documenti non sono tutti uguali. Il certificato di nascita "semplice" e l'estratto per riassunto dell'atto di solito non riportano l'ora. La riporta invece, in genere, la copia integrale dell'atto: la trascrizione completa di ciò che fu dichiarato all'ufficiale di stato civile, ora compresa.

La copia integrale non è un certificato qualsiasi. Si rilascia all'interessato o a chi ha un interesse giuridicamente tutelato, e spesso il Comune chiede una richiesta motivata. Costi, moduli e tempi cambiano da un Comune all'altro: conviene informarsi sul sito del proprio Comune o allo sportello.

Con l'ANPR, l'anagrafe nazionale, oggi molti certificati si scaricano online. La copia integrale dell'atto, però, di solito va chiesta direttamente al Comune.

Ospedale, parrocchia e cassetti di famiglia

Se l'atto non si trova, o l'ora sembra poco convincente, ci sono altre strade.

  • La cartella clinica. L'ospedale o la clinica in cui è avvenuto il parto conserva la cartella, che di solito registra l'ora con precisione. Si chiede all'archivio sanitario o alla direzione sanitaria; poiché la cartella del parto riguarda la madre, può servire la sua richiesta o il suo consenso. Per la normativa italiana le cartelle cliniche devono essere conservate senza limiti di tempo, quindi vale la pena provare anche per nascite lontane. Per le nascite in casa, un tempo frequenti, può esistere il registro dell'ostetrica.
  • I ricordi di carta. Il braccialetto dell'ospedale, il libretto del neonato, le partecipazioni, un diario, l'album del bebè: molte famiglie annotavano l'ora con cura.
  • Il battesimo. I registri parrocchiali hanno una lunga storia: fu il Concilio di Trento, nel Cinquecento, a rendere obbligatori i registri dei battesimi. A volte riportano l'ora della nascita, ma non sempre, e il certificato di battesimo spesso indica solo la data.
  • La memoria dei parenti. Preziosa, ma da prendere con cautela. "Verso l'alba", "dopo pranzo", "durante il telegiornale" sono indizi utili per restringere la finestra, non ore esatte.

Ora legale e ore tonde

Quando trovi l'ora, prendila così com'è scritta: è l'ora dell'orologio, quella in vigore quel giorno. Il calcolatore dell'ascendente del sito tiene già conto dell'ora legale in vigore in Italia nella data di nascita. Se la togli a mano, la correzione si applica due volte e l'ascendente può slittare di un segno.

La storia dell'ora legale in Italia è meno lineare di quanto si pensi. È stata adottata in modo stabile dal 1966. Prima fu usata in modo irregolare, durante le due guerre e nel dopoguerra, con anni in cui c'era e anni in cui no. Per chi è nato in quei periodi l'errore è facile: un motivo in più per non fare conversioni da soli.

Attenzione anche alle ore tonde. Un "12:00" o un "8:00" su un documento può essere esatto, ma spesso è un arrotondamento. Uno scarto di 15 o 30 minuti basta a cambiare ascendente, se si è vicini al passaggio tra due segni. Un orario come "10:35", di solito, è più credibile di un "10:30".

Se l'ora proprio non si trova

Succede, e non è un dramma. Anche senza ora restano affidabili il segno solare, quasi sempre il segno lunare e le posizioni dei pianeti nei segni.

Per l'ascendente si può ragionare per finestre. Se sai che la nascita è avvenuta, per esempio, tra le 6 e le 9 del mattino, prova il calcolo con i due estremi. Se l'ascendente resta lo stesso, il dubbio è risolto. Se cambia, sai almeno tra quali segni scegliere, e leggere le schede di ciascuno può aiutarti a capire in quale ti riconosci di più.

Esiste poi la "rettificazione": una tecnica tradizionale con cui alcuni astrologi provano a ricostruire l'ora partendo dagli eventi importanti della vita, come traslochi, matrimoni o lutti. È un lavoro lungo e i risultati non sono garantiti: due astrologi possono arrivare a ore diverse.

Per gli oroscopi del sito, infine, l'ora non serve. Usano le case solari, una forma dei segni interi in cui il segno del Sole fa da prima casa e gli altri seguono in ordine: il metodo è spiegato in una pagina apposita. L'ora diventa necessaria solo quando si vuole guardare il proprio cielo personale.

Dopo averla trovata

Con data, ora e comune in mano, il calcolo richiede pochi secondi: il calcolatore restituisce ascendente, segno solare e segno lunare. Poi puoi leggere la scheda del tuo ascendente, per esempio quella dell'ascendente in Bilancia, e quella della combinazione con il tuo segno: per chi è del Leone c'è la scheda Leone ascendente Bilancia, e così per tutte le 144 coppie. Ogni combinazione ha anche il suo oroscopo, come quello del Leone ascendente Bilancia.

Se vuoi capire come si intrecciano i tre dati, c'è un articolo dedicato a Sole, Luna e ascendente. E se il risultato non ti somiglia subito, dagli tempo: l'ascendente è spesso il punto in cui ci si riconosce meno d'istinto. È una tendenza da esplorare, non un'etichetta.

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