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Astrologia psicologica

Detto anche: Astrologia umanistica

Corrente del Novecento che legge il tema natale come una mappa della psiche più che come uno strumento di previsione. Si ispira in buona parte alla psicologia di Carl Gustav Jung.

Dal destino alla psiche

L'astrologia antica chiedeva soprattutto: che cosa succederà? L'astrologia psicologica cambia domanda: chi sono, e come posso crescere? Il tema natale diventa una mappa del mondo interiore, con i suoi bisogni, i suoi conflitti e le sue risorse.

I pianeti non sono più forze esterne che mandano eventi. Sono parti della personalità. Marte è il modo in cui ti affermi, Venere il modo in cui ami e scegli ciò che ti piace, Saturno il punto in cui la vita ti mette alla prova e ti insegna a darti una struttura.

L'influenza di Jung

Carl Gustav Jung, lo psichiatra svizzero fondatore della psicologia analitica, si interessò all'astrologia e ne parlò in diversi scritti. La sua idea di archetipo, cioè di immagine originaria comune a tutti gli esseri umani, offrì agli astrologi un nuovo linguaggio.

Per molti i pianeti e i segni sono proprio questo: archetipi, figure simboliche che vivono dentro ciascuno. Il tema mostra quali sono più presenti e come dialogano tra loro.

Rudhyar e l'astrologia umanistica

Dane Rudhyar pubblicò nel 1936 The Astrology of Personality, considerato il testo fondativo dell'astrologia umanistica. Per Rudhyar il tema non descrive un destino già scritto ma un potenziale da realizzare. La persona è al centro, non l'evento.

Rudhyar diede un significato psicologico anche ai cicli, per esempio alle fasi lunari, lette come tappe di un processo di crescita.

Gli anni Settanta e oltre

Dagli anni Settanta Liz Greene e altri astrologi uniscono in modo sistematico astrologia e psicologia del profondo. Studiano i miti legati ai pianeti, le dinamiche familiari, le ombre della personalità. Molti di loro hanno anche una formazione da psicologi o psicoterapeuti.

Da questo filone prende spunto anche l'astrologia evolutiva, che allarga lo sguardo oltre una sola vita.

I transiti come fasi di crescita

Il modo di leggere il futuro cambia di conseguenza. Un transito difficile non annuncia una disgrazia: segnala un periodo che chiede di affrontare qualcosa, di lasciare andare vecchie abitudini, di diventare più consapevoli. Un transito favorevole è un'occasione da cogliere, non un regalo garantito.

È anche lo spirito con cui sono scritti gli oroscopi di questo sito: tendenze del periodo, mai sentenze.

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